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Alluce Valgo: lo studio Australiano

Alluce Valgo: lo studio Australiano

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L'alluce valgo consiste nella deformazione del primo dito del piede che risulta deviato lateralmente.

Le donne adulte o in età senile sono più soggette rispetto agli uomini (circa 10 volte in più), questo è imputabile ad un fattore ereditario, nonché a calzature con tacchi oltre i 10 cm che danneggiano gradualmente il piede.

Proponiamo qui una serie di rimedi al problema:
 
-  Un apposito tutore che tira l'alluce e lo posiziona correttamente. Esistono divaricatori notturni e diurni.
-  Le calzature devono essere comode e flessibili
-  Plantari su misura
-  Un'alimentazione leggera ed equilibrata è alla base sia della prevenzione che della cura dell'alluce valgo. È importante, infatti, evitare di prendere troppo peso, in quanto essendo i piedi il sostegno del corpo, e motivo del suo equilibrio, le difficoltà nella deambulazione potrebbero aumentare e quindi aggravare la sintomatologia, o far comparire la patologia
-  Intervento chirurgico
 
Quando l’alluce valgo inizia ad assumere una deformità evidente e causa di fastidio o dolore, è bene effettuare un accurato esame baropodometrico che valuta gli scambi di pressione del piede con il suolo sia in statica che in dinamica.Per la correzione della deviazione, esistono dei rimedi quali calzature e plantari ortopedici che alleviano i disturbi, e quando possibile correggono il difetto. In particolare, sostengono l'arco, evitano che il peso venga scaricato in eccesso sulle dita, accompagnano il passo durante la camminata. In tal modo, si allevia di gran lunga il dolore, e viene rallentato il processo di sublussazione.
Nella fase iniziale il trattamento dell' alluce valgo può essere di tipo conservativo: si prescrive l'uso di calzature idonee o di eventuali plantari. Nei casi più gravi andrà valutato un intervento chirurgico che consiste nell'asportazione dei tessuti deformati ed il riposizionamento delle ossa dell'alluce. Seguirà a questo, un periodo di terapia con farmaci, antidolorifici e fisioterapia. L'intervento, non garantisce la scomparsa definitiva del disturbo.
 
LA PREVENZIONE È FONDAMENTALE in ipotesi di alluce valgo, così come in casi differenti e in altre tipologie di insorgenze e patologie. Aspettare non è la soluzione migliore, e anzi può portare a pessime conseguenze. L’alluce valgo può essere prevenuto già fin dall’infanzia, già alla età di 8 o 10 anni. In questo caso è possibile fare ricorso ad adeguate scarpe o plantari.
 
LO STUDIO AUSTRALIANO
L’istituto Arthritis Care & Research, di Melbourne, ha sottolineato come il fastidio di un alluce valgo non si arresti al solo dolore localizzato, ma invece possa spingersi anche in altre parti del corpo, e fino anche alla testa.
La ricerca condotta su 2.831 soggetti affetti da alluce valgo, di età superiore ai 55 anni, ha dimostrato che la patologia peggiora con il passare del tempo e che i pazienti colpiti dalle forme più gravi manifestano un generale deperimento fisico: provano un dolore più elevato, presentano funzionalità fisiche ridotte, appaiono più deboli e maggiormente provati dal punto di vista psicologico.
Come ha spiegato Hylton Menz, ricercatore de La Trobe University, “lo studio dimostra che l'alluce valgo è una condizione muscolo-scheletrico invalidante che investe la qualità complessiva della vita”

Insomma, alla ridotta funzionalità fisica si associa un peggioramento della salute in generale con i pazienti che perdono vitalità, voglia di socializzare e salute a livello mentale. Per questo, dicono i ricercatori, l'alluce valgo è un problema che andrebbe affrontato con decisione, non pensando che sia un disturbo con il quale si possa o si debba convivere. "I nostri risultati - dice Menz - indicano che questo è un disturbo muscolo-scheletrico invalidante che peggiora la qualità della vita. Meglio dunque non aspettare e ricorrere a interventi mirati per correggerlo o rallentarne la progressione".

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