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Postazione di lavoro e seduta corretta alla scrivania: come prevenire il mal di schiena

Postazione di lavoro e seduta corretta alla scrivania: come prevenire il mal di schiena

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Una cattiva poltrona da ufficio sta al chiropratico come le caramelle al dentista. Quante volte torniamo dal lavoro con dei forti mal di schiena?

Tutto è legato ad una cattiva postura alla scrivania. Un'abitudine posturale non corretta non è solo di per sè sbagliata ma progressivamente ci rende più esposti ad infortuni alle spalle, mali di schiena dorso-lombare e dolori vari che possono diventare cronici rendendoci sempre più insensibili alla possibilità di correzione e rieducazione.

Secondo la National Academy of Sports Medicine (NASM), le persone con spalle anteposte sono fortemente a rischio d’infiammazione della cuffia dei rotatori, all'instabilità di spalla, alla tendinite del capo lungo del bicipite brachiale, a frequenti dolori al torace sino al rischio di frequenti mal di testa.
 
Le principali grandi cause di una cattiva postura delle spalle:
1.  Stare seduti "curvi in avanti" per troppo tempo (per esempio in ufficio davanti al computer...)
2.  L'esecuzione di troppi gruppi esercizi per la muscolatura pettorale e della catena dei muscoli adduttori del braccio senza contemporaneamente rinforzare i rispettivi muscoli antagonisti ed i muscoli antigravitari e di sostegno alla schiena.
 
Cosa c’entra quindi lo schienale da ufficio? Un recente articolo del Wall street journal, affronta il problema della work station, cioè della postazione da lavoro in termini di seduta.
 
Argomento futile? Tutt'altro, tenuto conto che tra ufficio e casa (davanti al pc) si passano ogni giorno fino a 12-15 ore e più. Già, perché se si esclude il letto, la sedia rappresenta il posto in cui i lavoratori passano più tempo. Quello della sedia giusta è un problema reale per la colonna vertebrale, visto che il "mal di schiena" rappresenta il primo motivo di assenza dal lavoro".
 
Basculante, a schienale rigido, elevabile, girevole… la sedia deve essere studiata per rispettare la fisiologica postura ed evitare conseguenze dannose per la salute.
 
Le cosce devono essere ben sostenute da un sedile non troppo soffice e rimanere parallele al suolo, mentre le ginocchia vanno piegate ad angolo retto, per mantenere rilasciate quanto più è possibile le articolazioni degli arti inferiori. A questo punto entra in gioco il ruolo dello schienale che dovrebbe essere equipaggiato di un supporto a sostegno del tratto lombare. È il modo giusto per assicurare la postura funzionale alla lordosi fisiologica.
 
Di sicuro va evitata la posizione a "cucchiaio" col bacino appoggiato al sedile come accade quando si è seduti sul divano davanti alla tv. Ovviamente, è necessario che il soggetto si impegni a restare con la schiena dritta sul supporto lombare e che la sedia possa essere infilata completamente sotto la scrivania. Sono i presupposti per evitare di sporgersi in avanti o, al contrario, di scivolare in basso, come sul divano.
 
E, mentre nel soggetto adulto la posizione scorretta davanti alla scrivania è foriera di dolori, nel giovane predispone ad atteggiamenti posturali che nel tempo possono strutturare sofferenze molto spiccate. Soprattutto dopo i 50 anni, i dischi si disidratano e si assottigliano, determinando un aumento della compressine sulle faccette articolari posteriori delle vertebre. Quando queste vanno sotto carico, inizia l'artrosie si instaura un'infiammazione che, a sua volta, causa una deposizione di sali di calcio che le ingrossano. Ed è così che, riducendosi lo spazio da cui emergono i nervi che dalla colonna lombare raggiungono le gambe, si arriva alla comparsa di sciatica.

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